Proprietà della piperina e della curcuma

La natura offre rimedi pressoché infallibili a numerosi problemi di salute e/o benessere.
In una società abituata a ricorrere a farmaci e composti chimici che siano rapidi ed immediati, inevitabilmente, si dimentica o non si considera il potere delle piante.
Eppure alcune sono davvero miracolose; basta conoscerle, cominciare ad utilizzarle ed avere la pazienza di vedere i primi risultati per non smettere più!

La piperina, presente nel pepe nero, ha numerose proprietà, fra cui quella di favorire la digestione stimolando la produzione di succhi gastrici e quella di facilitare l’assorbimento di alcuni elementi presenti in altri alimenti.
È molto apprezzata negli ultimi anni ed in continua diffusione in Italia anche sotto forma di integratore alimentare per la sua proprietà di bruciare i grassi.
La piperina infatti svolge un’attività detta termogenica che determina un’accelerazione del metabolismo.
Non solo genera un aumento di produzione di saliva e dei succhi gastrici, ma favorisce anche il transito intestinale, soprattutto negli individui che soffrono di stitichezza e che non hanno una dieta particolarmente ricca di fibre.
Come la curcuma, da millenni la piperina è impiegata nella medicina tradizionale cinese ed in quella ayurvedica per le sue proprietà antiossidanti: contrastando l’azione dei radicali liberi, che causano l’invecchiamento delle cellule, rallenta questo processo degenerativo.
Studi scientifici dimostrano che sia molto efficace anche nell’inibire la formazione di calcoli biliari.
Ovviamente anche le piante e le spezie, benché siano naturali, vanno assunte con consapevolezza e senza esagerare.
Va bene introdurre il pepe nella dieta, ma già in caso di utilizzo dell’integratore alimentare, che contiene una percentuale di piperina ben più alta di quella contenuta nell’alimento, è necessario consultare il proprio medico.
Nonostante i preziosi effetti benefici, l’assunzione di piperina è sconsigliata a chi soffre di gastrite, ulcere e reflusso esofageo.
Anche i pazienti che soffrono di emorroidi, ipertensione e problemi all’apparato cardiocircolatorio dovrebbero evitarne l’assunzione.

La curcuma è un vero toccasana per la salute ed il benessere del corpo.

I benefici e le proprietà di questa spezia sono note sin dall’antichità: antiossidante, depurativa, antitumorale.
Il principio attivo della curcuma, la curcumina, è considerato un antitumorale poiché numerosi studi hanno verificato come questa sostanza abbia il potere di inibire un enzima ritenuto responsabile di alcune tipologie di tumore.
Sia nella medicina ayurvedica che in quella tradizionale cinese la curcuma è impiegata come analgesico ed antinfiammatorio e risulta utile anche nel trattamento di individui con artrite e artrosi.
Le proprietà della curcuma, nello specifico della curcumina, sono davvero numerose: l’azione antiossidante che il principio attivo svolge contrasta e riduce l’effetto dei radicali liberi nell’organismo, causa principale del processo di invecchiamento cellulare.
Oltre ad avere proprietà cicatrizzanti e lenitive in caso di irritazioni cutanee dovute a punture d’insetto, ha la capacità di fluidificare il sangue, prevenendo o contrastando la formazione di grumi sanguigni nel sistema circolatorio. Può essere dunque molto utile a chi soffre di questo tipo di problema e di patologie affini.

La curcuma, conosciuta anche come zafferano delle Indie per il suo colore giallo intenso, è molto utilizzata in cucina, nella preparazione del curry ad esempio, e per aromatizzare numerosi piatti.
I maestri di yoga consigliano ai loro allievi di assumere il cosiddetto Golden Milk per 40 giorni per preparare l’organismo all’attività e per avere maggiore elasticità muscolare.
La preparazione è davvero semplice.
La polvere di curcuma viene mescolata a qualche cucchiaino di acqua per ottenere una specie di pasta da conservare in frigo.
Al mattino, si scioglie mezzo cucchiaino nel latte caldo (vaccino, di soia, di riso etc.) con un cucchiaio di olio di oliva o altro grasso, che permette di sciogliere meglio il composto.
Proprio per potenziare l’assorbimento della curcumina da parte dell’organismo, si aggiunge del pepe alla pasta di curcuma o alla bevanda.
Come per la piperina, anche l’assunzione della curcuma va valutata con il proprio medico, soprattutto nei soggetti che assumono quotidianamente farmaci, poiché potrebbe inibire o contrastare la loro efficacia.