L’Ortodonzia e l’importanza di restare aggiornati sulle nuove tecnologie

L’avvento delle nuove tecnologie ha radicalmente cambiato lo scenario della Medicina e dell’Ortodonzia. Quest’ultima ha fatto passi da gigante ed oggi prendersi cura dei propri denti è molto più facile, ma soprattutto meno doloroso.

Ci sono stati mutamenti radicali nelle procedure e nella comunicazione con il paziente.

La digitalizzazione in particolare apporta numerosi vantaggi e diventa fondamentale per garantire efficienza, produttività e cure di qualità.

Le novità nel settore sono tantissime e, tra queste, si annoverano la realizzazione di apparecchiature dedicate per lo studio tridimensionale delle ossa mascellari, dei tessuti molli e degli elementi dentali e la possibilità di rilevare le impronte dentali in 3D.

Tenersi aggiornati è di vitale importanza se si vuole restare al passo con i tempi offrendo un servizio davvero eccellente ai propri pazienti.

Le Nuove Terapie per raddrizzare i denti

Le nuove tecnologie ortodontiche ti consentono oggi di raddrizzare i denti e sfoggiare il sorriso che hai sempre desiderato molto più facilmente che in passato.

Tecniche di imaging digitale, studi sulla dentatura, trattamenti personalizzati e completi per il riposizionamento dei denti sono alcune delle novità che sono portate da Invisalign, l’apparecchio denti mobile e trasparente.

L’apparecchio Invisalign si adatta perfettamente alla dentatura e guida lo spostamento graduale dei singoli elementi. Ogni serie di aligner viene portata per circa quindici giorni e poi sostituita con quella successiva.

 

Scegliere Invisalign significa godere di diversi benefici.

  • Sono invisibili e di conseguenza è molto difficile che qualcuno si accorga di essi. Questo aspetto, apparentemente, di poca rilevanza ti consente di rapportarti con chi ti circonda senza sentirti a disagio.
  • Sono rimovibili e ciò ti permette, al contrario degli apparecchi metallici fissi, di mangiare e bere ciò che vuoi dopo averli rimossi. Questa possibilità ti permette di poter pulire i denti al meglio.
  • Non impiegano bracket o fili metallici e ciò comporta una riduzione dei tempi di adattamento del sistema presso lo specialista.
  • Puoi vedere in anteprima il percorso terapeutico che ti attende ed il risultato finale.

 

Il trattamento ha una durata complessiva che varia tra i 9 ed i 18 mesi, in funzione della gravità del singolo caso.

Parlando di nuove tecnologie in ambito ortodontico non si può non citare AcceleDent. Va indossato quotidianamente per 20 minuti, emette invece una leggera vibrazione che sollecita il tessuto osseo favorendo così il riposizionamento dei dentatura.

Le oscillazioni generate dal sistema favoriscono, infatti, il ricambio cellulare dell’osso alveolare e ciò si traduce in un’accelerazione del movimento ortondontico.

Gli studi confermano la sicurezza di AcceleDent e i suoi vantaggi sono innumerevoli.

  • Il trattamento, di durata limitata, non compromette l’estetica.
  • Il sistema è leggero, confortevole e non ti arreca alcun tipo di fastidio.
  • L’apparato ti consente di mantenere un’accurata igiene orale ed è compatibile con diversi apparecchi fissi e rimovibili.
  • Insieme ad Invisalign può portare una riduzione della durata complessiva del trattamento del 30-50%

 

Le impronte dentali in 3D

Le impronte dentali sono ausili fondamentali per la realizzazione di protesi ed apparecchi ortodontici.

Esse riproducono le tue arcate dentali e sono il punto di partenza per la costituzione del modello definitivo.

Il modello che si viene a creare, in gesso o in formato digitale, viene successivamente utilizzato dall’odontoiatra per studiare la soluzione ottimale che meglio risponda alle tue esigenze.

 

Un tempo le impronte dentali erano fatte con l’alginato o composti a base di silicone.

Il primo, di colore rosa, si solidificava velocemente, mentre i secondi garantivano un risultato più meticoloso, ma erano più cari e si indurivano più lentamente.

Il composto, inserito nella bocca, dava origine in breve tempo al negativo dell’arcata dentale.

L’odontotecnico in un secondo tempo riempeva l’impronta con un gesso o una resina dedicata per ottenere il modello positivo.

La rilevazione delle impronte era una tecnica operatore-dipendente, dove manualità ed esperienza sono fondamentali.

Una riproduzione inadeguata delle arcate poteva danneggiare la protesi determinando nel tempo l’insorgenza di diverse complicanze.

La procedura non era indenne da fastidi legati all’impiego della pasta. I principali malesseri che potevano avvertire erano la nausea e la sensazione di soffocamento.

 

Fortunatamente l’avanzamento della tecnologia CAD/CAM consente oggi di acquisire le impronte in formato digitale.

Lo specialista impugna una penna-scanner e la fa lentamente scorrere tra i tuoi denti in modo tale che il computer elabori un modello trimensionale dell’arcata che viene quindi visualizzato sul monitor.

Le impronte 3D hanno molteplici vantaggi.

 

  • Comfort: non viene avvertito alcun fastidio data la totale assenza di materiali nel cavo orale.
  • Contenimento dei tempi di rilevazione: prendere un’impronta può essere paragonato a scattare una foto.
  • Riduzione dei costi: il minor impiego di materiali e l’assenza di un calco fisico è un risparmio notevole
  • Le protesi sono più precise e gli interventi di adeguamento sono meno frequenti.

 

La Laser-terapia e lo sbiancamento dei denti

Il laser è un dispositivo in grado di emettere un fascio di luce monocromatico, collimato e coerente. La laser-terapia si avvale degli effetti generati dall’energia emessa dal raggio.

Questa tecnologia trova ampio spazio in odontoiatria dove viene impiegata per trattare patologie a carico di tessuti duri e molli.

Rientrano nella prima categoria:

  • la diagnosi e la cura delle carie;
  • lo sbiancamento dentale;
  • la desensibilizzazione.

Appartengono, invece, alla seconda:

  • la parodontologia;
  • la mini chirurgia orale;
  • il trattamento di herpes labiali ed afte;
  • l’endodonzia.

Il laser presenta molti vantaggi ed i pazienti che ne beneficiano di più sono quelli che hanno paura del dentista.

Questo strumento consente, per esempio, di non usare il bisturi nella piccola chirurgia e ciò riduce il sanguinamento ed il rischio di insorgenza di complicanze.

Esso presenta inoltre un importante effetto battericida ed la persona ha, di conseguenza, meno probabilità di sviluppare potenziali infezioni.

Hai sicuramente sentito parlare dello sbiancamento dei denti con il laser, un trattamento sempre più richiesto da tutti coloro che presentano denti ingialliti e macchiati.

Vi sono diversi fattori che concorrono ad alterarne la cromia: il tabagismo, la somministrazione di specifici farmaci (antibiotici), il consumo di particolari bevande (tè, caffè) ed il trascorrere del tempo.

Lo sbiancamento, a cui si fa riferimento, prevede l’applicazione di un gel a base di perossido di idrogeno sugli elementi dentali. Questo tipo di trattamento è indolore ed è privo di effetti collaterali.

Tale preparato, attivato dal laser, rilascia i radicali liberi che penetrano lo smalto dando origine a delle reazioni ossidoriduttive.

Il risultato finale è la frantumazione delle molecole pigmentate, responsabili dell’antiestetico colore dei denti.

Il laser a diodi è quello più utilizzato perchè garantisce risultati migliori in virtù di una penetrazione più profonda dell’agente sbiancante.

Il tuo odontoiatra, prima di eseguire la procedura, ti sottopone ad una visita di controllo ed esegue un’accurata pulizia.

La prima serve ad escludere eventuali controindicazioni, mentre la seconda è finalizzata alla rimozione di ogni traccia di tartaro e placca.

L’intervento, dal punto di vista pratico, consta di diverse fasi.

  • ‘Cattura’ del colore dei denti antecedentemente al trattamento mediante fotografia.
  • Applicazione del gel a base di perossido di idrogeno al 35%.
  • Irradiazione degli elementi dentali con il fascio di luce laser.
  • Rottura delle molecole iperpigmentate che causano l’ingiallimento dei denti.
  • Rimozione del gel dopo circa 40 minuti, tempo necessario perchè abbia luogo il processo sbiancante.
  • Scatto di una nuova fotografia al fine di valutare i risultati ottenuti.

Nei giorni immediatamente successivi si evidenziano una maggior sensibilità dentale ed un fastidio alle gengive: tali manifestazioni sono destinate ad esaurirsi spontaneamente.

È necessario, dopo aver effettuato il trattamento, che tu segua alcune semplici regole:

  • abolizione del fumo per una settimana;
  • divieto di ingerire caffè, vino rosso, tè nero, bibite con coloranti artificiali e liquirizia.

I primi risultati sono visibili fin dai primi istanti, ma il massimo effetto sbiancante si palesa dopo alcuni giorni.

Un trattamento di questo tipo ha una durata variabile di uno/due anni.

Tale intervallo temporale varia da persona a persona ed è funzione dello stile di vita e delle abitudini alimentari.

Conclusione

Rimanere al passo con i tempi, aggiornarsi ed approfondire le nuove tecnologie significa mettere il paziente al centro del proprio operato.

Le nuove tecniche, lo confermano i risultati, sono ottimali e non potrai che rimanere soddisfatto.