Come evitare le sostanze aggressive negli shampoo

Come abbiamo accennato nel nostro articolo 10 trucchi per capelli belli e sani, la bellezza della nostra chioma è strettamente connessa ad una scelta consapevole dei prodotti che utilizziamo per il suo lavaggio e cura. Tra tutti i prodotti con cui entrano in contatto i nostri capelli forse il più importante è lo shampoo, in quanto si tratta di uno dei prodotti con il quale entriamo più frequentemente in contatto.

Chi ha sviluppato affezioni relative ai capelli o al cuoio capelluto, farebbe bene a rivedere i prodotti che utilizzza per la detersione della chioma soprattutto se sono presenti problemi come forfora, eccesso di sebo, prurito o caduta anomala.

Molti di questi problemi possono essere causati oltre che da cause come lo stress, la predisposizione o l’ereditarietà dalle sostanze aggressive contenute negli shampoo. Non di rado queste sostanze chimiche ed altamente aggressive sono utilizzate con scopi commerciali al fine di aumentare la resa del prodotto o l’appeal sul pubblico.

Qui di seguito vedremo un elenco di ingredienti presenti negli INCI degli shampoo, dai quali fareste bene a tenervi alla larga.

Sodium Lauryl Sulfate è un detergente aggressivo contenuto in svariati shampoo ed è la sostanza preposta a creare quella schiuma corposa che vediamo in molte pubblicità alla televisione.

Sodium Chloride che forse conosciete come sale da cucina, è il cloruro di sodio e viene utilizzato come addensante in shampoo e balsami contenenti anche in sopracictato sodium lauyil sulfate. Il cloruro di sodio secca la pelle, causa prurito e può causare la caduta dei capelli. Se entra in contatto con chi sta facendo trattamenti alla cheratina, può annullarne i benefici.

Non esponente mai i capelli a prodotti che contengono formaldeide, in quanto potrebbe causarvi una caduta anomala. La formaldeide inoltre è una sostanza potenzialmente cancerogena utilizzata in una molteplicità di lavorazioni industriali dalla pittura per le pareti fino ai mobili in truciolare.

Quasi tutti i prodotti per capelli contengono una alchol anche se secondo differenti formulazioni. Esso può andare a seccare i capelli se presente in grandi concentrazioni e può anche causare fastidi al cuoio capelluto. In particolare se uno shampoo contiene alchol tra i primi 4 ingredienti, dovreste tenervene alla larga.

Synthetic Fragrance o Parfum. Quando trovate nell’Inci di uno shampoo il profumo, sappiate che vi trovate ad avere a che fare con una miscela di oltre 3000 sostanze chimiche. Il profumo negli shampoo è una delle principali causa delle irritazioni del cuoio capelluto.

Il Dimethicone è una sostanza plastica. Si tratta di una forma di silicone e di conseguenza un polimero sintetico. Viene addizionato ai cosmetici per la pelle ed i capelli, per l’effetto lisciente che garantisce e in quanto dona consistenza al prodotto. Ha inoltre una funzione siggillante sull’umidità dell’epidermide.

Lanolin, Petroleum ed altri oli minerali. Queste sostanze trovano ampio uso tra i prodotti e le formulazioni in stile gel o gelatine come ad esempio i prodotti per capelli ricchi, e non apportano nessun beneficio all’idrazione dei capelli. Queste sostanze appesantiscono i capelli ed impediscono agli oli, naturalmente prodotti dal cuoio capelluto di essere assorbiti dalle lunghezze.

Per informarvi in generale sulle sostanze contenute nei cosmetici vi consiglio di utilizzare il Biodizionario di Fabrizio Zago. Si tratta di una app online molto semplice da utilizzare che anche i “neofiti dell’INCI” sapranno utilizzare da subito. Il Biodizionare vi consente di inserire in nome di una sostanza con tenuta nella composizione di un prodotto cosmetico o per l’igiene personale, e vi permette di ottenere tutte le sue caratterisiche e la sua “bontà”. Ogni ingrediente viene caratterizzato da uno o due pallini verdi, gialli o rossi, dove i pallini verdi sottontendono la naturalezza di un ingrediente mentre i pallini rossi denotano un’orgine chimica della sostenza e la possibilità che si tratti di una sostanza che ci espone ad eventuali allergie.